Maionese molto... Zen

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La mayo è un pò come l’aspirina, come una maglia nera o un film di Totò: prima o poi fanno parte della tua vita.
E soprattutto, funzionano sempre: in fase depressiva e post - depressiva, in fase di armonia acuta con il mondo e in fase di crisi drastica con tutti, nei momenti di solitudine e nella magia dell’amore all’inizio. Sempre.
La mayo è la mayo.
Intanto, ecco un appunto per dietologi/nutrizionisti/interventisti: non stiamo parlando dei vasetti di vetro che arrivano dai supermercati pieni di quella roba giallo - biancastra chiamata maionese. Noi stiamo parlando di quella meticolosa, lenta produzione di piacere che passa dalla trasformazione dell’uovo alla consumazione senza ritegno. La vera mayo è fatta con le uova! Si. Uova fresche o freschissime, mai tenute nemmeno in frigorifero e con olio di prima qualità, oliva (rigorosamente ligure e con un sapore delicato) o di semi (meglio mais che ha un sapore ancora più inesistente) spremuti a freddo e preferibilmente bio (logici). Dunque, ci vogliono 6 rossi per un litro scarso di olio (dal litro avanzatene un bicchiere), il succo di un limone, un cucchiaio raso di senape e 7 pizzichi (di tre dita: pollice, indice e medio) di sale.
Se siete inesperti sarebbe meglio che cominciaste con tre uova (quindi mezzo litro meno una tazzina di olio). Mettete solo i tuorli in un contenitore con la base semisferica. Munitevi di cucchiaio di acciaio o di sbattitore (che userete a velocità minima). Cominciate a girare le uova, dovrete farlo sempre nello stesso verso e sempre alla stessa velocità, quindi armatevi anche di tanta pazienza e buona volontà. Dopo una decina di giri con il cucchiaio incominciate a versate l’olio a filo (a filo come? a filo, come un filo di lana più o meno grande così) e girate, girate, girate. Quando avrete finito l’olio, avrete fatto la maionese. Aggiungete il succo di limone e rigirate. Poi la senape e rigirate ancora bene e infine il sale (il sale è sempre l’ultimo!). Lo sbattitore vi eviterà il crampo al braccio, ma è meglio far ruotare anche l’apparecchio mentre sbattete le uova, così “raccoglierete” e “amalgamerete” tutto perfettamente.
Se la maionese “impazzisce”? Io ve l’avevo detto di armarvi di pazienza e volontà. E’ normale che la maionese impazzisca, è normale, è un cibo...strano. Dovrete solo ricominciare da capo. Quindi, rompete ora un solo uovo, in un altro contenitore pulito e ricominciate dall’inizio aggiungendo a cucchiaiate, invece dell’olio, la maionese “impazzita”. Poi proseguite con l’olio che conterete per un uovo in più, circa un bicchiere (da vino).
E non esiste cuoco, chef o casalinga che non vanti nei propri "annales" la maionese “impazzita” senza motivo. Non esiste. E se vi dicono il contrario o l’hanno fatta due o tre volte o non l’hanno fatta proprio mai.
E non scoraggiatevi perché in cucina bisogna provare e riprovare. Avvicinatevi alla mayo a cuor leggero, con molta autostima e tanta, tanta tranquillità. Come fosse un pò...Zen?
Tru